Le Isole Pontine: Ponza Palmarola, Ventotene, Zannone
L'arcipelago
delle Isole Pontine è situato quasi al centro del mare Tirreno, di
fronte alla costa del Lazio.
E' composto da due gruppi di Isole: il primo gruppo ad Ovest-Nord-Ovest,
comprende Ponza, Gavi, Palmarola e Zannone (disabitati); il secondo
gruppo, ad Est-Sud-Est, è formato da Ventotene e S. Stefano
(disabitato). Tra i due gruppi, isolato, lo Scoglio della Botte.
Le isole Pontine sono i resti di antichi vulcani che, insieme a molti
altri sorti lungo il versante tirrenico della penisola italiana, dalla
Toscana fino alla Campania, si sono formati nel corso di lente
modificazioni che hanno interessato l’area mediterranea negli ultimi
milioni di anni.
Intorno a Ponza, Palmarola e Zannone,
la profondità del mare raggiunge gli 80 metri, mentre 15-20 km a Sud di
Ponza, aumenta bruscamente fino ad oltre 2000 metri, separando
geograficamente e geologicamente il gruppo di isole da Ventotene e S.
Stefano.
|
Golfo di Napoli: Procida, Ischia, Capri, Costiera Amalfitana
La più vicina a terra delle isole è Procida, forse la meno
conosciuta, per quel che riguarda il turismo nautico, ma certamente da non sottovalutare. È divisa da Capo Miseno dall'omonimo canale, che presenta non poche
difficoltà di attraversamento per le numerose secche presenti. La principale, quella del
Torrione è segnalata da una meda luminosa. Marina di Procida è sulla parte nord
dell'isola, costituta da una riva banchinata e da tre moli, quello di ponente, quello
sottoflutto e quello di levante a scogliera.
Circumnavigando Procida, si può trovare rifugio a ridosso dell'isola
Vivara, legata a terra da un istmo artificiale, sede di un parco naturale protetto,
coperta da una fitta vegetazione e sormontata da una torre. Nella cala formata dalle due
isole si può sostare egregiamente, oppure si può accedere al vicino porto di Chiaolella
che può accogliere natanti fino ad un massimo di 15 metri di lunghezza.
Con i suoi 47 chilometri
quadrati, ISCHIA è la più grande delle isole del golfo e offre molteplici argomenti di notevole
interesse. Colonizzata in tempi preromani e nota già da allora per la qualità delle sue
argille fu sconvolta nel III secolo avanti
Cristo da una eruzione che trasformò la bocca del vulcano in un lago salato. Ma fu solo
nello scorso secolo che Ferdinando II decise di aprire uno sbocco a mare, trasformando il
cratere in un porto. Il porto d'Ischia è così uno dei più sicuri, dal punto di vista
meteorologico, che si possa desiderare. Ha circa 200 posti barca e può ospitare natanti
fino a 30 metri di lunghezza.
La vera perla del
Golfo è tuttavia CAPRI con la Grotta Azzurra e gli
incredibili faraglioni, ultimi resti di una immensa grotta sotterranea. Che dire poi di
Villa Jovis o del panorama che si scorge dai 589 metri di Monte Solaro facilmente
raggiungibili con una seggiovia. Basta invece la famosa funicolare per raggiungere da
Marina Grande la ancor più famosa piazzetta, centro di tutta la vita caprese.
La Costiera amalfitana è tra le coste
più belle, famose e frequentate d’Italia.
Una lingua di terra stretta tra mare e montagna attraversata da una
strada tortuosa ricavata dalla roccia; scogliere a picco, mare
cristallino, paesi arroccati come piccoli presepi, eleganti ville
immerse nel verde e abbondanti limonaie che rendono il gustoso
limoncello, liquore tipico amalfitano.
Il paesaggio è caratterizzato da un
binomio di mare e monti, ricco di baie ed insenature, spesso accessibili
solo dal mare come la splendida grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini
ed il Fiordo di Furore. Il territorio è fortemente ripido ed in alcuni
tratti precipita a mare con pendenze fortissime, strapiombi e rupi
scoscese, conoscendo in alcuni punti tra Positano e Vietri sul Mare,
zone dove la natura è quasi completamente incontaminata, come l’oasi
di Vallone di Porto, 3 km. prima di Positano Tredici dei comuni che
costituiscono la Penisola Amalfitana si dispiegano sul versante
salernitano dei Monti Lattari, da Positano a Vietri sul Mare, mentre
Corbara è posta lungo il crinale del valico di Chiunzi, che disegna uno
dei percorsi storici del territorio Amalfitano. L’area è occupata
dall’unità ambientale dei Monti Lattari, formazione di natura
calcarea, interessata da fenomeni di carsismo, che raggiunge
l’altitudine di 1425 m. con il rilievo più elevato, il Monte S.
Angelo a Torre Pizzi. I Monti Lattari sono riferimento di un parco
regionale non ancora delimitato.

|